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È un evento di

Transmedia

Orario

ab 19.00h
Ausstellungsdauer: 26.03-8.4.2015

Luogo

Kanonengasse 20

Zürich, Svizzera

Google maps

Contatto

info@walcheturm.ch

+41 43 3220813

 

Mostra e Live Act: Careof a Zurigo

25.03.2015
Zürich, CH

Al Kunstraum Walcheturm, una serata in collaborazione con Careof Milano: ZAPRUDERfilmmakersgroup presenta i suoi film in mostra, prima della performance di Invernomuto

Vernissage, ore 19:00: ZAPRUDERfilmmakersgroup, "Yes Sir, I Can Boogie"

durata della mostra: giovedì 26 marzo - mercoledì 8 aprile 2015

I progetti filmici del gruppo Zapruder, più che un formato standard per il cinema, sono macchine cinematografiche mobili e flessibili, sulla linea di confine fra arti figurative e performative, spesso riconducibili a quello che Zapruder definisce come 'cinema da camera': dispositivi e ambienti performativi tra il cinema incarnato, tattile e il teatro incorporeo. In gran parte autoprodotti, girano nella loro sala di posa dispersa sulle colline della riviera romagnola e producono visioni di cui curano personalmente ogni aspetto: le scenografie, i costumi, le riprese, il montaggio, le musiche, il doppiaggio, la sceneggiatura e la regia.

Per la mostra al Kunstraum Walcheturm, ZAPRUNDERFilmmakersgroup presenta un’opera video girata in Piazza a Santarcangelo durante l'evento I topi lasciano la nave (Yes Sir, I can Boogie), ideato e realizzato nell’ambito dell'edizione 2012 dello storico Festival del teatro in Piazza. L’opera è un’immagine che nel suo compiersi si cancella: un invito all’ascolto e insieme un inchino alla bellezza della sottrazione e del vuoto. Accanto a questo lavoro sarà installato il dispositivo stereoscopico “Il Mediatore”, un'emanazione del più ampio progetto Spell, che trae spunto dagli esperimenti dedicati alla telepatia, del parapsicologo americano Charles Honorton. 

Performance, ore 21:00: Invernomuto Negus – Echoes Chamber, live

Il progetto "Negus" è ispirato ad un fatto storico che risale al periodo fascista: durante l’occupazione italiana in Etiopia, un soldato ferito fu costretto a rientrare nella sua città natale, a Vernasca, un piccolo paese tra Milano e Bologna. Fu accolto da eroe, e in occasione dei festeggiamenti fu dato fuoco a un fantoccio raffigurante l’imperatore Haile Selassie I, ultimo Negus d’Etiopia, nella piazza del paese. Haile Selassie I fu proclamato il messia nero dal culto Rastafari, nato in Giamaica negli anni ‘30.
"Negus", dunque, crea uno strano cortocircuito che accomuna Italia, Etiopia e Giamaica. E lo fa attraverso alcune versioni cinematografiche (ripercorrendo la tradizione giamaicana reggae del versioning — creare versioni differenti della stessa canzone) che hanno per soggetto sia Vernasca e la sua piazza, che l’Etiopia ed in particolare Shashamane, un'antica comunità Rasta. Il progetto ha coinvolto uno dei padri della musica dub e della tradizione dei soundsystem: Lee "Scratch" Perry, invitato a Vernasca per riattivare il rito storico del fuoco e cambiarne le prospettive. Il progetto è in progress e sta producendo differenti output progettati sia per il mondo del cinema, sia per quello delle arti visive. "Negus - Echoes Chamber" è uno di questi: uno spettacolo audiovisivo che consiste in una proiezione monocanale di circa 40 minuti e una colonna sonora in parte realizzata dal vivo e diffusa attraverso Prince Healer Soundsystem, installato in sala. Questa versione vuole essere un progetto in fieri, una finestra aperta sul work in progress del progetto “Negus". "Negus – Echoes Chamber" include le prime due versions di "Negus" ("Duppy Conquerors" e "Lee 'Scratch' Perry") e due blocchi di materiale girato in Etiopia durante la residenza presso l'Istituto di Cultura Italiano di Addis Abeba.